Carla Foletto

ricercatrice naturista laurea psicologia specializzazione in psicoterapia laurea in architettura

F-psicoarchitettura 

#Naturopata

#psicoterapia dell' abitare-ricerca in psicomeopatia -

EuroPsy EUROPEAN CERTIFICATE in PSYCHOLOGY Date of issue: 24 September 2026 Registration Number: IT-644198-202609

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Il cuore dell'albero : Manuale di psicomeopatia Sperimentale naturocentrica, 19/07/2026 ultima pubblicazione link qui sotto

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-PSICOTERAPIA individuale e DELL'ABITARE 

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“Il cuore dell’albero. Manuale di psicomeopatia sperimentale naturocentrica” è un saggio/manuale teorico-pratico di psicomeopatia (un approccio che unisce psicologia, omeopatia e visioni olistiche/energetiche). Il libro è il risultato di circa trent’anni di ricerca pluridisciplinare e olistica dell’autrice (psicologa, psicoterapeuta e architetto). Si presenta come un manuale di consultazione per la pratica della psicomeopatia sperimentale naturocentrica.I punti centrali sono: La Habit Theory (“teoria dell’abitare energetico”): l’identità di una persona è definita dal modo in cui “abita” energeticamente i propri spazi (fisici, psichici, relazionali e ambientali). Una visione della salute multidimensionale (fisica, psichica, spirituale, sociale e ambientale), non ridotta solo al corpo. Un’ipotesi di tipo sub-atomico/quantistico sull’efficacia dei rimedi omeopatici e naturalistici, estesa anche allo psichico e allo spirituale. L’idea che ciò che genera malattia possa anche attivare la spinta alla guarigione, attraverso: rimedi omeopatici, stati alterati di coscienza (es. ipnosi), fattori biologici (microbiota e microrganismi). Il testo non è un semplice manuale di omeopatia classica, ma propone un modello teorico più ampio e sperimentale, in cui l’intangibile (pensiero, spirito, energia) è considerato altrettanto reale del percettibile.In sintesi, è un libro specialistico e di nicchia, rivolto a chi si interessa di psicoterapia olistica, omeopatia e approcci energetici/naturocentrici, più che a un pubblico generico. La Teoria dell’Abitare Energetico (o Habit Theory – HT, chiamata anche Teoria dell’Abitabilità Energetica Subatomica) è il costrutto teorico centrale elaborato da Carla Foletto. È un modello interdisciplinare che unisce psicologia, omeopatia, fisica quantistica (ispirata alla teoria delle stringhe), micropsicoanalisi e visioni spirituali/trascendentali. Concetto fondamentale Il termine “Habit” deriva dal latino habitare = abitare, prendere possesso di un campo, dimorare stabilmente.Secondo questa teoria: L’identità non è qualcosa che “si ha”, ma è il risultato del modo in cui le nostre energie abitano determinati campi. “Abitare” un campo energetico determina quale parte della nostra identità si esprime (si manifesta) e quale resta latente. I tre macro-insiemi della realtà (FPT) La realtà è concepita come intersezione di tre grandi campi/insiemi: Questi tre insiemi si intersecano continuamente e generano sotto-campi più specifici. L’individuo “abita” contemporaneamente tutti e tre. Le UEEI – Unità di Espressione Energetica Identitaria Sono il “mattone” fondamentale della teoria: Entità subatomiche strutturate come stringhe a doppia elica (ispirate alla teoria delle stringhe). Possiedono comportamento onda/particella, entanglement quantistico e funzionamento frattalico. Ogni UEEI ha due filamenti: Impronta → parte manifesta, attiva, espressa Ombra → parte latente, potenzialità non ancora espressa L’atto di “abitare” un campo decide quale porzione della doppia elica si svela. L’identità soggettiva è quindi eterna e non riducibile solo alla biologia. Come funziona l’“abitare energetico” Le UEEI di un individuo sono collegate tra loro in entanglement (restano coerenti a distanza). Attraverso il libero arbitrio, la persona sceglie (consciamente o inconsciamente) di abitare certi campi piuttosto che altri. L’abitudine a sostare in un determinato campo crea pattern stabili di personalità e di espressione energetica. Quando le UEEI sono “stonate” (desincronizzate) – a causa di traumi, rifiuti, esperienze non integrate – compaiono sintomi fisici, psichici o spirituali. Il sintomo è visto come “messaggero dell’ombra che chiede di essere abitata”. Metafora preferita Immagina l’essere umano come un violino cosmico a tre corde (F, P e T). Quando una corda è stonata, tutta la melodia della vita suona male. Il rimedio omeopatico (simillimum) o un intervento psicoterapeutico adeguato “riaccorda” istantaneamente la corda stonata senza cancellare l’esperienza, ma trasformandola. Implicazioni pratiche (psicomeopatia) La guarigione avviene riportando le UEEI in risonanza/coerenza attraverso: rimedi omeopatici (che portano un’impronta energetica nitida), stati alterati di coscienza, interventi sull’ambiente abitativo (psicoarchitettura), lavoro psicologico sull’“abitare” i campi. Non esiste materia senza trascendenza: ogni particella porta un quantum identitario. La salute è l’armonica intersezione dei tre campi FPT + dimensione sociale. In sintesi, la Teoria dell’Abitare Energetico propone un paradigma post-materialista in cui identità, coscienza e guarigione sono fenomeni quantistici non-locali. L’essere umano non “ha” un’identità fissa, ma la costruisce continuamente attraverso il modo in cui abita i campi energetici della realtà. Nella Teoria dell’Abitare Energetico (Habit Theory), l’omeopatia assume un ruolo centrale e viene radicalmente reinterpretata.Non è più vista solo come una terapia basata sul principio di similitudine (similia similibus curentur) in senso classico hahnemanniano, ma diventa uno strumento di risincronizzazione quantistica delle Unità di Espressione Energetica Identitaria (UEEI). 1. La malattia come desincronizzazione Secondo, la malattia non è principalmente un’alterazione chimica o organica, ma una desincronizzazione di specifici segmenti del “genoma energetico” dell’individuo. Ogni persona possiede infinite UEEI (stringhe a doppia elica subatomiche). Alcune di queste stringhe possono “stonarsi” a causa di traumi, rifiuti, esperienze non integrate o insulti ambientali. La parte “ombra” (latente) e la parte “impronta” (manifesta) della doppia elica smettono di vibrare in armonia. Questo genera sintomi sui tre livelli: Fisico (F), Psichico (P) e Trascendentale (T). 2. Il meccanismo d’azione del rimedio omeopatico (secondo la Habit Theory) Foletto ridefinisce il meccanismo in termini fisico-quantistici in cinque passaggi principali: Diluizione e dinamizzazione La diluizione estrema e la succussione (dinamizzazione) riducono la sovrapposizione delle onde informative. Il rimedio diventa un’informazione “nitida” e leggibile (riferimento a studi di tipo Bellavite sulla leggibilità del segnale). Attrazione selettiva (simillimum) Il rimedio (simillimum) viene attratto elettromagneticamente solo dal segmento desincronizzato corrispondente (come un recettore specifico). Trasferimento di informazione L’informazione corretta passa dalla parte fenomenica (impronta) alla parte latente (ombra) della UEEI dissonante. L’ombra la riconosce come “self” (sé). Effetto opposto e risincronizzazione La parte ombra risincronizzata emerge sul lato fenomenico producendo l’effetto opposto rispetto al sintomo (legge del simillimum). Propagazione per entanglement Grazie all’entanglement quantistico, la correzione si propaga istantaneamente a tutte le UEEI dell’individuo che condividono quel tratto. La guarigione avviene simultaneamente sui piani fisico, psichico e trascendentale. 3. Metafora del violino cosmico Foletto usa spesso questa immagine: L’essere umano è un violino a tre corde (F, P e T). Quando una corda è stonata, tutta la melodia della vita suona male. Il rimedio omeopatico corretto agisce come un diapason esterno che riaccorda istantaneamente la corda stonata, senza cancellare l’esperienza ma trasformandola. 4. Differenze rispetto all’omeopatia classica 5. Ruolo più ampio Nella visione di Foletto l’omeopatia non è solo un rimedio da assumere, ma può essere integrata anche: nell’ambiente abitativo (psicoarchitettura: inserimento di sostanze omeopatizzate negli spazi), nella relazione terapeutica, in stati alterati di coscienza. In sintesi,l’omeopatia è lo strumento privilegiato per “riaccordare” l’identità energetica dell’individuo a livello subatomico, agendo contemporaneamente su corpo, mente e spirito attraverso un meccanismo di risonanza informativa quantistica. (redatto con IA GROK)

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Sulle ali della tua anima

Il sole pone fiducioso i suoi raggi mentre il vento accompagna le ali dell'anima in una danza armonica e profonda, le ali sono il tuo se', il sole e' lo psicoterapeuta il vento la tua voglia ma anche la tua paura di cambiare.
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COLLOQUIO PSICOLOGICO
SOSTEGNO PICOLOGICO

Formazione e attivita'

in sintesi

Laurea in Psicologia indirizzo: clinica e di comunita presso Universita' degli Studi di Torino, Diploma di specializzazione in psicoterapia ad orientamento neo-ercksoniano presso SEPI Milano. (quadriennnale) Psicologia dell'educazione e dell'eta' evolutiva (annuale), Omotossicologia applicata.(International Academy for Homotoxicology - IAH), Conoscenza lingua inglese livello discreto (permette di consultare ricerche scientifiche in campo psicologico recentemente pubblicate), formazione in Psicologia Forense (2010 corso annuale presso Centro Interuniversitario Internazionale docenti: Gullotta/Sartori) e Criminologia (Napoli 2013 corso semestrale, ANDIP ass. Psicologia-Diritto Presidente Raffaele Luciano) . Esperienze nelle aree: clinico, sociale e della ricerca, anche presso:l'Ospedale Carlo Poma di Mantova, e Azienda Regionale USL IV di Torino, Gruppo Abele di Torino, Fondazione Fratelli San Francesco di Milano. Esperienze come insegnante di psicologia.Libera professionista e attivita' come psicoterapeuta.Alcune pubblicazioni sul web.

Diversi esami  presso la Facolta di Teologia in Torino (1986-89), praticamente tutti gli esami tranne uno presso  la Facoltà di Medicina a Parma corso: Psiobiologia e scienze cognitive(2016-2017).  Laurea in Architettura (IUAV Venezia)

Valutazione

Primo colloquio

Solitamente il primo colloquio con il paziente e' un momento molto intimo, nel quale cerco di capire oltre alle motivazioni al percorso Psicologico, anche se esistono le condizioni necessarie per poter lavorare insieme. Mi riferisco, a questo proposito, non tanto alla cornice del setting terapeutico, alle regole, all ' aspetto economico, ma soprattutto al fatto che possano esserci delle buone basi emotive per l'incontro relazionale con il paziente. Durante il primo colloquio, oltre a lasciar parlare liberamente chi mi sta di fronte, gli rimando di ascoltarsi attentamente e di sentire le sensazioni rispetto al trovarsi di fronte a me e' importantissimo il "sentirsi a pelle", il trovarsi a proprio agio e l'essere accolto. Rimando sempre ai miei pazienti che, se dovessero avvertire sensazioni negative, non abbiano paura a comunicarmelo, in modo da dar voce ai non detti, che inficerebbero la relazione terapeutica. Per poter lavorare bene con un paziente bisogna trovarsi, riconoscersi, sentirsi perche' il percorso terapeutico sia esso di Sostegno o di Psicoterapia, e comunque un cammino di crescita personale molto intimo, in cui bisogna piacersi reciprocamente. E' un dare e ricevere l' uno dall' altro, in cui sia il terapeuta, sia il paziente, imparano e crescono nella relazione.

Metodologie

Colloquio di sostegno psicologico individuale psicoterapia dell'abitare

I Colloqui di sostegno psicologico, sono interventi psicologici che si delineano in percorsi differenti a seconda degli ambiti in cui sono effettuati (psicoterapia individuale, dell'ambiente e dell'abitare)  Sostegno:i temi affrontati, sono legati a difficolta' temporanee e a disturbi di lieve entita', spesso basati su un focus specifico. La durata e' di pochi colloqui, in quanto non si va a lavorare su aree profonde della struttura della personalita' del paziente e sui contenuti onirici. Il mio intervento durante i colloqui di sostegno, pur essendo incisivo, rimane piu' superficiale e direttivo e non riguarda la rielaborazione di contenuti inconsci profondi, che invece vengono affrontati durante i Colloqui di Psicoterapia Individuale.

Psicoterapia individuale

La Psicoterapia individuale e' un'attivita' di cura della sofferenza umana, realizzata da un professionista che si forma in una scuola di specialita' di solito di durata quadriennale, dopo il percorso di laurea in psicologia. Il setting della psicoterapia puo' essere individuale, di gruppo, di coppia o familiare. L'obiettivo e' quello di migliorare la qualita' di vita del paziente attraverso la rielaborazione dei contenuti ideativi consci e inconsci del paziente. Attraverso il percorso terapeutico e' possibile modificare, ma non cambiare, la struttura di personalita' del paziente, il quale acquisisce degli strumenti altri per far fronte ai momenti di difficolta' inerenti alla sua quotidianita'. Cambia la percezione della storia e del mondo interno del paziente e di conseguenza anche la percezione del mondo esterno che lo circonda. Spesso quando un soggetto intraprende un percorso di Psicoterapia, il cambiamento non e' solo individuale, ma cambia anche tutto cio' che lo circonda. L'elemento di cura nella Psicoterapia e' il rapporto terapeutico, la relazione e il transfert (cioe' la relazione di fiducia che si instaura tra paziente e terapeuta). Un buon terapeuta puo' curare situazioni diverse, perche' l'elemento di cambiamento non e' il contenuto del colloquio ne' il metodo adottato, ma la relazione reciproca e l'investimento emotivo. Esistono diversi tipi di Psicoterapia, che sono tutti corretti se applicati con professionalita', non ne esiste uno migliore dell'altro. Approcci diversi affrontano meglio alcuni problemi rispetto ad altri e possono variare sul piano del tempo e del costo del trattamento. E'difficile stabilire a priori la durata di una Psicoterapia, perche' questo dipende dalle caratteristiche del paziente e dalla sinergia dello stesso, con il terapeuta nel corso del trattamento.
psicoterapia dell'abitare 
Riguarda un approccio indiretto su aspetti percettivo-attivatori, di rappresentazione di se nello spazio e nel movimento, e di tipo progettuale di spazi interni e del verde esetrno. Può essere integrato con una psicoterapia individuale.   

Attivita' sperimentale e naturopatia

Da un decina di anni sto conducendo una ricerca sulle proprieta' psicoterapeutiche della flora selvatica che si puo' trovare nel Parco del Mincio di Mantova.
qui Test Fiori di Bach :qui Il test dei fiori di Bach
Spesso confondiamo la realta' con cio' che percepiamo con i nostri sensi (vista, udito, tatto, olfatto), ma la realta' e' molto piu' vasta, per esempio il pensiero non lo possiamo ne' vedere ne' sentire ne' toccare, eppure esiste, cosi' anche i sentimenti, le emozioni, nella stessa misura commettiamo lo sbaglio di pensare che cio' che non vedremo piu' non esista ma gli atomi non li vediamo eppure esistono e ci fanno esistere.
Signature
Ordine Psicologi del Piemonte n 12236 dal 27/09/1999, Ordine degli Architetti di Torino n 10878
pagamenti automatici accettati con payeleven - assicurazione professionale Allianz- obbligo formativo ECM assolto
Altre attivita'

Psicologia ambientale e psico-architettura

testimonial

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ultimo aggiornamento 13 luglio 2025 -