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Coronarovirus

Non sono biologa ne medico:

  1. ma come psicologa ho osservato a lungo la natura in particolare i fiori in virtù di una ricerca sulla floriterapia, e mi sono fatta l’idea che i processi naturali sono molto complessi e difficili da far rientrare in schemi semplici,
  2. come psicologa mi sono fatta un’idea, di come le convinzioni personali e condivise socialmente, impediscano di vedere la realtà per quello che è realmente.

2- Detto questo sulla base del secondo punto, mi sono fatta l’idea che non sia esistito nessun virus sfuggito dai ricercatori di Whuan, ne presente nei pipistrelli, ma che questo sia un modo per convincersi di aver trovato una causa precisa e quindi controllabile, effetto ansiolitico.

Sono convinta invece che il fenomeno microbiologico che ha dato un numero rilevante di sintomi respiratori in molte persone contemporaneamente, nel mondo,  sia piuttosto riconducibile alle diverse mutazioni dei virus influenzali, degli ultimi 20 anni, che hanno visto vaccinazioni di massa sempre più ampie, e hanno dato come risultato un allargamento della finestra di contagio, una sindrome influenzale di durata sempre maggiore con sintomi sempre più preoccupanti.

Su questo fenomeno ha agito, con interpretazioni “pro domo mea”, un incipit economico commerciale di diversi affaristi che manipolando i media, offrivano spiegazioni fra loro contraddittorie ma apparentemente valide.

 Il coronarovirus è stato descritto come un frammento di rna incapsulato con delle proteine capaci di ancorarsi ai globuli rossi. Posso immaginare che abbia un affinità specifica con i globuli rossi, le uniche cellule umane senza nucleo, proprio come il coronarovirus, e che probabilmente l’rna attraverso queste “proteine di membrana” riesca ad entrare nel globulo rosso ed essere trasportato in qualsiasi distretto tissutale, come arriverebbe l’ossigeno.

1- Questo significa che il cornarovirus può entrare in circolo con un atto respiratorio, quindi immediatamente, pertanto un vaccino che favorisca una risposta immunitaria che attacchi le proteine esterne, non serve a nulla perché probabilmente il virus riesce ad entrare nel globulo rosso prima di essere attaccato dagli anticorpi dell’organismo.

Una risposta immunitaria naturale, per contatto, essendo essa stessa più complessa (o il plasma nella cura), ovvero la cosi detta immunità di gregge, scelta intelligente fatta dagli americani e dagli inglesi, ha un effetto su più fronti, e non favorisce mutazioni drastiche nei microrganismi ma mutazioni lente che alla fine magari convivono con il nostro corpo .

L’ansia sociale, verso una malattia, produce dei comportamenti verso i medici e i politici, infantili, ovvero si creano pressioni perché venga trovata subito una risposta che magicamente risolve tutto, a prescindere da ogni principio di precauzione.

A mio parere medici e politici cadono facilmente in questo tipo di manipolazione, mentre gli affaristi non vedono l’ora di incrementare i propri guadagni anche su questa paura, e qui noi psicologi potremmo essere molto utili per far capire la differenza fra pressioni emotive e realtà.

Concludendo, in questo momento è necessario da parte di tutti, un atteggiamento adulto, prudente, onesto e leale, perché questo è l’unico atteggiamento tutelativo verso ciò che ancora non si conosce.

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