studio tel 0376360278 - 3926255541 fax 0376-360.278
cell (0039)392.62.555.41
 
Psicologa-Psicoterapeuta  P.I.002212020206  
Ordine degli Psicologi della Lombardia iscritta dal 27/09/1999
studio: via Solferino e San Martino 33 Mantova rc Professional Allianz
psicologia-info

Psicoterapia

Psicoterapia

 La psicoterapia è una branca specialistica della psicologia che si occupa della cura di disturbi psicopatologici di diversa gravità che vanno dal modesto disadattamento all'alienazione profonda e possono manifestarsi in sintomi nevrotici oppure psicotici tali da nuocere al benessere di una persona fino ad ostacolarne lo sviluppo causando fattiva disabilità; a tal fine si avvale di tecniche applicative della psicologia dalle quali prende specificazione (…)

Professionalmente la psicoterapia è una specializzazione riservata a Psicologi e Medici iscritti ai rispettivi Ordini professionali e in Italia si consegue mediante un percorso formativo presso scuole di specializzazione universitarie ovvero in scuole di specializzazione private. Queste ultime legittimate da una Commissione di controllo del MUR - Ministero dell'Università e della Ricerca - ad erogare formazione specialistica.

 Etimologicamente la parola psicoterapia - "cura dell'anima" - riconduce alle terapie della psiche realizzate con strumenti psicologici quali la parola, l'ascolto, il pensiero, la relazione, nella finalità del cambiamento consapevole dei processi psicologici dai quali dipende il malessere o lo stile di vita inadeguato e connotati spesso da sintomi diversi.(…)

Per gli psicoterapeuti di indirizzo psicoanalitico il sintomo manifestato dal paziente è la conseguenza di un conflitto inconscio tra alcune componenti dell'endopsichismo, o può essere attribuibile a problemi strutturali nello sviluppo di alcuni assetti interni (teorie del conflitto vs. teorie strutturali). Per poter "sopravvivere" emotivamente ad avvenimenti che non sa gestire l'individuo sviluppa delle difese di tipo psicologico (ad esempio la rimozione); l'evento problematico o "traumatico" viene così reso parzialmente gestibile, ma permane come conflitto inconscio: il sintomo rappresenta l'espressione esplicita di tale conflitto. All'interno dell'approccio psicoanalitico (detto anche "psicodinamico"), esistono differenti scuole di pensiero, con differenti "teorie della clinica": tra le principali, si devono citare quelle psicoanalitiche classiche, quelle psicoanalitico-relazionali, quelle psicoanalitico-intersoggettive; tra quelle derivate dal filone principale della psicoanalisi freudiana e post-freudiana, sono di rilievo quella psicologico-analitica junghiana, quella lacaniana e quella adleriana. Esistono inoltre forme di psicoterapia psicodinamica breve. In generale, la terapia psicoanalitica prevede una stretta relazione tra psicoterapeuta e paziente, grazie alla quale si cerca di esplorare la struttura dei conflitti responsabili dei sintomi. Lo psicoterapeuta assiste il paziente nella rielaborazione dei conflitti interiori, permettendo una miglior gestione degli effetti provocati da questi. La terapia ad orientamento dinamico (in particolare se psicoanalitica) richiede un periodo medio-lungo per potersi sviluppare in maniera adeguata (anche alcuni anni, con incontri regolari due o tre volte alla settimana; in alcuni casi si possono diradare o rendere più frequenti le sedute). Il trattamento da un punto di vista tecnico consiste nell'attivare una terapia analitica con un setting rigoroso, al fine di favorire lo sviluppo del transfert, cioè l'attualizzazione di schemi relazionali pregressi nel qui ed ora della relazione clinica che viene a stabilirsi tra paziente e terapeuta; nel processo di transfert il soggetto attiva una rappresentazione inconscia di stili relazionali primari, a volte correlati alle difficoltà che ha riscontrato. L'interpretazione del transfert, del controtransfert (ovvero delle reazioni emotive dell'analista a certi processi del paziente), delle libere associazioni e di altro materiale personale (ad esempio, comportamenti, patterns relazionali, sogni, etc.) durante le sedute cercherà di favorire l'elaborazione delle cause più profonde dei conflitti, per permettere al paziente di assumere maggiore consapevolezza e poter modificare i propri stili relazionali, o al fine di ottenere una parziale ristrutturazione del proprio Sè, in modo che sia il più funzionale possibile all'adattamento alla vita sociale e relazionale, e mitigando i sintomi. Al suo interno si è sviluppato anche un approccio definito di psicoterapia dinamica breve, con maggiori limiti temporali ed una più esplicita focalizzazione sui sintomi. (…) Sintomi I problemi oggetto di intervento dello psicoterapeuta vanno dal generico disagio esistenziale alle forme di disturbi più strutturati (dalle strutturazioni e sintomatologie nevrotiche a quelle psicotiche), fino alle più gravi forme di alienazione con interpretazione delirante della realtà, spesso con allucinazioni uditive, visive o tattili. Possono essere affrontati fenomeni sintomatici quali l'ansia, la depressione, il disturbo maniacale, le fobie, le ossessioni, i disturbi del comportamento alimentare - anoressia e bulimia - e della sfera sessuale, il comportamento compulsivo, l'abuso di sostanze, eccetera (i cosiddetti "disturbi di asse I del DSM"); in psicoterapia è possibile affrontare anche i disturbi della personalità (disturbi di asse II del DSM"), o forme di disagio non psicopatologicamente strutturato e fenomeni complessi quali il mobbing, il conflitto coniugale ed altri. In generale lo psicoterapeuta si può interessare anche di riabilitazione di soggetti con disturbi psichiatrici e della riabilitazione di tossicodipendenti, sia all'interno di strutture sanitarie pubbliche (per esempio i Centri di Salute Mentale per i soggetti psichiatrici e i SERT nel caso delle tossicodipendenze) o all'interno di Comunità Terapeutiche che possono esser sia pubbliche che private. (…)

Legislazione In Italia la Legge 18 febbraio 1989, n. 56, in materia di "Ordinamento della professione di psicologo" stabilisce che l'esercizio dell'attività psicoterapeutica, in ambito pubblico o privato, è riservata a laureati in Psicologia e Medicina e Chirurgia iscritti nei rispettivi Albi; per tale attività la Legge prevede una formazione professionale da acquisire, dopo il conseguimento della laurea e dell'iscrizione all'Ordine, mediante corsi di durata almeno quadriennale presso Scuole di Specializzazione Universitarie - con il pagamento delle sole imposte accademiche - o - a titolo oneroso - presso Scuole private autorizzate ("riconosciute") dal MUR (Ministero dell'Università e della Ricerca) attraverso un'apposita Commissione Ministeriale. In deroga a quanto previsto dall'articolo 3 delle L. 56/89 i Medici specialisti in Psichiatria o Neuropsichiatria possono richiedere l'annotazione nell'elenco degli Psicoterapeuti indipendentemente dall'aver effettuato la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia.  

pag modificata il 9 agosto 2010